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Paternò (CT)
Abitanti: 49.331 2008
Densità: 342,48 ab./km²
CAP: 95047
Nome abitanti: paternesi, patornesi, paturnisi in siciliano.
Santo patrono: Santa Barbara
Giorno festivo: 4 dicembre
La Storia Medievale
Nel periodo della dominazione saracena il borgo era chiamato
Batarnù.
In
seguito alla conquista normanna iniziata negli anni '60 del XI
secolo, il sito venne
denominato Paternionis, e iniziò un periodo di
grande splendore civico ed economico,
giacché la città fu sede di re e
regine. I territori di Paternò, infatti, furono inseriti
nella
cosiddetta Camera Reginale che venne costituita da Federico III
d'Aragona come dono di
nozze alla consorte Eleonora d'Angiò e che poi
venne ereditata dalle Regine che si susseguirono,
sino alla sua
abolizione. Il periodo di magnificenza
di Paternò durò fino al XV
secolo, quando la città venne
infeudata e ne iniziò un lento ma
inarrestabile declino.
Del periodo medievale sono presenti tuttora
interessanti testimonianze tra cui il magnifico
Castello, dalla
carattestica forma a Parallelepipedo, simile ai donjon francesi ed
ai
castelli scozzesi fortificati nello stesso periodo. Caratteristico
anche il convento di
S. Francesco, la chiesa della Gancia e tutto il
borgo. È di notevole interesse storico un'antica veduta di
Paternò
- un
disegno ad inchiostro del Sei-Settecento scoperto recentemente - che
inquadra la
Collina e la città sottostante, coi
suoi monumenti
principali e con scene di vita quotidiana e di giustizia.
Della
dominazione normanna si possono, addirittura intravedere ancora gli
influssi in chiave antropologica,
come la presenza di alcuni tratti
fisici caratteristici delle popolazioni nordiche in una parte
della
popolazione. Uno dei problemi principali
del paese tra fine '800 e
inizi '900 era quello di essere una zona malarica,
problema da tempo
risolto, giacché ormai sono state del tutto bonificate le
zone paludose
nella Piana di Catania.
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